|
Per la realizzazione della IV edizione del LampedusaInFestival i ragazzi dell’Associazione Askavusa chiedono un aiuto ai propri sostenitori attraverso Eppela, una delle piattaforme italiana dicrowdfunding, il sistema che permette di condividere idee on line e raccogliere fondi per la loro realizzazione, un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse per sostenere sforzi di associazioni e organizzazioni culturali.
Chiunque potrà sentirsi membro attivo di questa edizione a partire da una donazione di soli 2 euro, affinché il LampedusainFestival possa ancora essere un baule metaforico dove custodire storie e memorie del Mediterraneo, e dell'Italia, di cui fare tesoro e insegnamento.
Questo l’indirizzo esatto della pagina: http://www.eppela.com/ita/projects/203/lampedusa-in-festival-lincontro-con-laltro
Dopo il positivo riscontro avuto con il lancio del bando di concorso cinematografico più a sud d'Europa, l’organizzazione ha deciso di accontentare I filmmakers che hanno chiesto maggiore tempo per la consegna dei lavori e la scadenza del bando è stata prorogata al 10 giugno 2012. Nel sito www.lampedusainfestival.com sono reperibili tutte le informazioni, il bando ed i moduli per l’iscrizione.
|
|
Leggi tutto...
|
|
LampedusaInFestival - IV Edizione
“L’incontro con l’Altro” - Festival delle migrazioni e del recupero della storia orale
Un concorso per filmmakers a Lampedusa dal 19 al 23 luglio 2012
1. OBIETTIVI
Il LampedusaInFestival – giunto alla quarta edizione – si propone quest’anno di affiancare al tema principale legato all’immigrazione quello della democrazia, poiché il 2011 ha rappresentato le crisi sia delle democrazie occidentali che delle dittature del Nord Africa.
Gli obiettivi principali della manifestazione sono di aprire discussioni e riflessioni sulle migrazioni. In particolare quest'anno, si vuole aprire un ponte con i paesi del Nord Africa per capirne meglio le dinamiche e le prospettive alla luce dei cambiamenti che hanno profondamente mutato questa regione del mondo a noi così vicina e per molti aspetti sconosciuta. La promozione dei valori dell'accoglienza e dell'incontro, della diversità e del dialogo sono la spina dorsale del LampedusaInFestival, insieme ad una critica sulle cause che spingono migliaia di persone a lasciare la propria terra.
Oggi il cinema è uno degli strumenti più efficaci e di maggiore impatto per la diffusione della cultura a tutti i livelli e può essere uno strumento utile per far conoscere la società e per cambiarla, per mantenere viva la memoria, per raccontare storie attraverso le quali analizzare, decodificare e comprendere fenomeni globali.
Il dialogo attraverso il cinema, la musica, l'arte è il metodo che abbiamo scelto per indagare la realtà complessa di cui facciamo parte.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Più di trenta disegnatori e illustratori di tutta Italia – da Vauro a Ellekappa, da Altan a Staino, a Vincino, Guido Scarabottolo, Makkox, Lelio Bonaccorso, Gianni Allegra, Tonus e molti altri – offrono, in questo libro, il loro lavoro, talvolta poetico.
“Le rughe sulla frontiera – Lampedusa Restiamo Umani!” trae ispirazione dalla mostra omonima curata da Gianpiero Caldarella e promossa dall'Associazione Askavusa di Lampedusa che è nata nell'ambito della terza edizione del Lampedusainfestival. È dedicato alla memoria di Vittorio Arrigoni e contiene un testo inedito di Egidia Beretta Arrigoni, madre dell’attivista scomparso. Il libro riflette attraverso parole e immagini e con l’arma della risata (amara) sul concetto di frontiera, sull’emergenza migranti, sul razzismo e sulla nostra (triste) attualità. “La frontiera, come la fronte, non è una linea che permette di stare o al di qua o al di là. Quelle linee sono le rughe che scavano la fronte, o i muri e le recinzioni che si innalzano sulla terra, violandola, come una corona di spine poggiata sulla frontiera. Alle volte le frontiere non si attraversano, si vivono, magari tutta la vita, come accade a molti lampedusani, sperando di vederle crollare un giorno sotto il peso della storia, come fu per il muro di Berlino. Lampedusa è una di queste frontiere, attraversata da rughe che ci informano del tanto tempo passato a ritrovarsi nel mezzo del Mediterraneo”.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|