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In collaborazione con Re.Co.Sol.
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8 per Mille Tavola Valdese Roma
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Selezionato nel 2012 dall'UNAR come buona pratica contro il razzismo
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LampedusaInFestival. Dal 23 settembre al via la nuova edizione
Giovedì 20 Agosto 2015 14:14

Appello per il forum CONTROFRONTIERE (IT)

Per la settima edizione del LampedusaInFestival abbiamo sentito il bisogno di un confronto con altre realtà politiche che stanno portando avanti pratiche e analisi sulle migrazioni, sulla militarizzazione dei territori, sull'inquinamento, sullo sfruttamento dei lavoratori e sulle molteplici contraddizioni determinate dal sistema economico capitalista.

In questi decenni Lampedusa è diventata un simbolo delle migrazioni: un palcoscenico di retoriche emergenziali e rappresentazioni congeniali al potere dominante, da dare in pasto al pubblico internazionale, con gravi conseguenze sulle vite di chi abita l'isola.

Tantissimi “esperti” concentrano la propria attenzione solo sul fenomeno delle migrazioni, costituendosi come un vero corpo di “professionisti” in ambito tecnico-umanitario e separando i processi migratori dalle cause che li generano. Allo stesso modo, attraverso lo “stato d'eccezione”, l'agenda politica si concentra solo sulla gestione dei primi, omettendo un'analisi approfondita delle seconde.

Di conseguenza all'opinione pubblica è stata tolta la capacità di riconoscere ed opporsi alla militarizzazione dei territori come forma di gestione di continue emergenze umanitarie, create dal sistema politico con lo scopo di implementare e potenziare i dispositivi militari e di controllo.

Per tali ragioni crediamo che le migrazioni vadano assolutamente ricollocate entro un'analisi più ampia, in grado di tenere conto delle cause storiche, economiche, politiche e militari che le determinano.

Nei giorni del LampedusaInFestival, a partire da queste considerazioni, vorremmo provare ad attivare un dialogo con altre realtà nazionali e internazionali che serva prima di tutto a far conoscere fra loro le diverse esperienze politiche e di militanza dei territori di frontiera (ma non solo), con l'auspicio di poter creare un coordinamento che da Lampedusa a Ventimiglia, passando per Niscemi, Lesbos e Calais possa organizzarsi per azioni concrete e creare contronarrazioni sulle migrazioni che pongano al centro del discorso un approccio anticapitalista e antimperialista.

Il festival si aprirà il 23 Settembre, dal giorno successivo le varie realtà presenteranno le loro attività e avranno modo di confrontarsi su due argomenti: il rapporto tra migrazione e militarizzazione dei territori e le pratiche di resistenza messe in campo da ognuna di esse.

Chiediamo a chiunque voglia partecipare di confermare la sua presenza inviando una email - con una breve presentazione - a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro il 10 Settembre.

Come ogni anno ci sarà la possibilità di campeggiare a prezzi popolari nei giorni del festival. A breve il programma completo della tre giorni.

Il Collettivo e il pubblico alla Porta d'Europa durante uno spettacolo della VI edizione

Call for the forum CONTROFRONTIERE (EN)

In the context of the 7th edition of LampedusaInFestival, we felt the need of a confrontation with other political realities which are, similarly to Askavusa, carrying on various procedures and analyses on migrations, militarisation of territories, pollution, exploitation of workers and, generally, the multiple contradictions of the capitalist economic system.

In these decades, Lampedusa became a symbol of migration and anything linked to it: a stage of emergency rhetorics and representations to be sold to the public opinion which fit the goals of the ruling powers – and had deep consequences for the inhabitants of Lampedusa.

Countless “experts”, which understand themselves as a real corpus of professionals in the humanitarian field, focus their attention and research only on the phenomenon of migration, detaching it from its very causes. By the same token – and with the help of the often alleged “state of emergency” – the political agenda only considers the management of migratory flows, omitting a honest analysis of what causes them.

As a consequence, the public opinion was stripped off the capacity to recognise and, therefore, oppose the militarisation of territories. Dsguised as a simple “management of humanitarian emergencies” as in the case Lampedusa, militarisation becomes somehow a-political and thus easier to implement – but has nonetheless the goal of establishing and strengthen a military control apparatus.

On these grounds we believe that the phenomenon of migration should be analysed in its broader context, which would require considering its historical, economical, political and military causes.

During the days of LampedusaInFestival, starting from these premises, we will try to trigger a dialogue with other Italian and international realities with the main goal of exchanging experiences of resistance in border territories and with the hope to create a coordination that, from Lampedusa to Ventimiglia, from Lesvos to Calais, will be able to organise concrete actions and create anti-imperialist and anti-capitalist counter-narration on migration topics.

The festival will begin on the 23rd of September; on the following day the various political realities will present their work and confront each other on two topics: firstly, the relation between migration and militarisation; secondly, the possible resistance methods which everyone can put into practice.

Therefore we ask to anybody willing to participate to what we call Forum Controfrontiere (agaist-border Forum) to please confirm their presence by writing to Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. by September, 10th.

As every year, there will be the possibility to camp for a fair price. The complete programme of the festival will follow soon.

Appel pour le forum CONTROFRONTIERE (FR)

Pour la septième édition du LampedusaInFestival, nous ressentons le besoin de rencontrer d’autres réalités politiques qui portent en avant des pratiques et des analyses sur les migrations, la militarisation des territoires, la pollution de l’environnement, l’exploitation des travailleur-se-s, et sur les multiples contradictions du système économique capitaliste.

Ces dernières années, l’ile de Lampedusa est devenue un lieu symbolique et le théâtre de mises en scène politique et médiatique, composées de discours alarmistes et de représentations altérant la réalité dans l’intérêt du pouvoir dominant, avec des conséquences graves sur la vie des habitants. Un grand nombre d’ « experts » ont concentré leur attention sur le seul phénomène migratoire, se constituant comme un véritable corps de « professionnels de l’immigration », dont l’approche technico-humanitaire néglige les causes qui génèrent les migrations.

En parallèle, le caractère dit exceptionnel des arrivées de migrants justifie la mise en place d’un « Etat d’exception » qui réduit la politique actuelle à une gestion (opportuniste) de ce phénomène, sans analyse plus profonde, et alternative. Dès lors, toute tentative de remise en question des paradigmes dominants est celée, en particulier celle de s’opposer à la militarisation des territoires et de la reconnaître comme la gestion privilégiée de l’urgence humanitaire. Une urgence créée par le système politique, dont l’objectif et les intérêts sous-jacents reposent dans la multiplication de dispositifs sécuritaires et de contrôle.

Pour cela, nous pensons qu’il est essentiel d’associer à l’étude des migrations les causes historiques, économiques, politiques et militaires qui les déterminent.

Durant le LampedusaInFestival, en partant de ces considérations, nous souhaitons engager un dialogue avec d’autres réalités territoriales de frontière (mais pas seulement). Cela, en vue de partager nos différentes expériences politiques et militantes, et peut-être de pouvoir créer une coordination qui, de Lampedusa à Vintimille, en passant par Niscemi, Lesbos et Calais, puisse organiser des actions concrètes et produire une contre-narration sur les migrations en privilégiant une approche anticapitaliste et anti-impérialiste.

Le festival commencera le 23 septembre, pendant trois jours les participant-e-s présenteront leurs activités et auront l’opportunité d’échanger sur deux questions : le lien entre migration et militarisation (sécurisation) des territoires ; les pratiques de résistance mises en place dans le cadre de chacune de ces luttes.

Nous demandons à toutes celles et ceux qui souhaitent prendre part à cette rencontre de confirmer leur présence en écrivant à  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. avant le 10 septembre, en se présentant brièvement.

Comme chaque année, un camping à un prix accessible est mis à disposition pendant le festival. Vous trouverez prochainement, sur le site, le programme complet du festival.

 

Collettivo Askavusa
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LampedusaInFestival VII Edizione - Dal 23 al 26 Settembre 2015 a Lampedusa
Martedì 28 Luglio 2015 07:10

(IT)

LampedusaInFestival VII Edizione - Dal 23 al 26 Settembre 2015 a Lampedusa

Dopo sei edizioni di LampedusaInFestival che hanno visto concentrarsi in pochi giorni gli sforzi di un anno intero e che hanno avuto nel concorso uno degli assi portanti della manifestazione, abbiamo deciso di abbandonare la logica della competizione, delle giurie e dei premi e di proporre un'attività culturale e politica sul territorio di Lampedusa e Linosa che possa coinvolgere sempre più gli isolani in percorsi di condivisione, di conoscenza e di dialogo durante tutto l'anno.

Dal 23 al 26 Settembre 2015 il Collettivo Askavusa presenterà un ricco programma di proiezioni, concerti, spettacoli teatrali e mostre per inaugurare la nuova edizione estesa di LampedusaInFestival. Il festival rappresenta un luogo di analisi e scambio su questioni di attualità, attraverso l'utilizzo di un approccio storico che indaghi le cause profonde dei fenomeni contemporanei; in questa occasione abbiamo scelto di approfondire e di mettere in prospettiva la tematica del debito, e delle sue conseguenze, con le dinamiche che si sviluppano nei territori di frontiera, perché intuiamo quanto il primo sia presupposto determinante per la sviluppo delle seconde.

Il pubblico e gli ospiti del festival saranno invitati a partecipare a due tavole di lavoro, che saranno documentate con video, foto e documenti scritti:

ControFrontiera: sulle realtà che operano nelle zone di confine e di frontiera sui temi della migrazione, della militarizzazione e del lavoro. Questa sessione avrà lo scopo di mettere in relazione le varie esperienze, creare un coordinamento di queste realtà e darsi delle linee generali comuni.

Debito ed economia: Una sessione per discutere di debito, delle sue origini e le conseguenze politiche sulle nostre vite. Dai paesi del sud del mondo alla Grecia analizzeremo come svincolarsi dalla morsa di questo strumento di dominio, in un'ottica anticapitalista. La sessione avrà lo scopo di creare un documento teorico che possa essere strumento per le realtà politiche che hanno nel loro programma questi obiettivi.

I dettagli del programma verranno pubblicati a breve sui siti del Lampedusainfestival, PortoM e Askavusa.

Indicazioni per viaggio e alloggio

C'è la possibilità di voli diretti a Lampedusa da Bologna (Blu-Express), Milano (Blu-Express), Roma (Blu-Express e Vueling), Genova (Vueling) e Torino (Vueling). Per il ritorno i voli disponibili sono su Roma (Vueling).
Per chi ha bisogno di spostarsi sulla penisola ci sono bus a prezzi bassissimi (Megabus).
Una volta sull'isola il collettivo metterà a disposizione un'area campeggio attrezzata a prezzi popolari, e fornirà contatti di strutture turistiche partner del Festival, per info scrivere ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

(EN)

LampedusaInFestival VII Edition – 23 to 26 September 2015 in Lampedusa

During the past six editions of the LampedusaInFestival, we concentrated a year’s work in just a few days, and placed the film competition at the centre of the event. This year we have decided to abandon the logic of competitions, juries and prizes, and will instead propose cultural and political activities in Lampedusa and Linosa throughout the year with the aim of including more the inhabitants of the islands in sharing, learning and discussion processes.

From September 23 to 26 the Askavusa Collective will present a rich programme made up of film projections, concerts, theatre shows, and exhibitions in order to launch this new extended edition of the LampedusaInFestival. The festival will be a space of analysis and exchange on current events through a historical approach aimed at investigating the deeply rooted causes of contemporary issues. In this occasion, we decided to delve deeper and examine in perspective the themes of debt and its causes and consequences, together with the dynamics that have been arising in border zones, because we feel that the former is a determining premise for the development of the latter.

Both audiences and guests of the festival will be invited to participate in two working groups, which will be documented via videos, photos and written documents:

AgainstBorder: This working group will focus on the realities that operate in border and frontier zones and work on the themes of migration, militarization, and labour. This session will aim to bring together different experiences in order to create coordination for these realities and give them a shared general direction.

Debt and economy: This working group will discuss debt, its origins and the political consequences it has on our lives. Looking at situations in the Global South and Greece, we will analyse how to break free from the grip of this domination tool from an anti-capitalist perspective. The session will aim to create a theoretical document that can become an instrument for the political realities that share these objectives.

The details of the festival’s programme will be published soon on the websites of LampedusaInFestival, PortoM and Askavusa.

Advice for travel and accommodation

There are direct flights to Lampedusa from Bologna (Blu-Express), Milan (Blu-Express), Rome (Blu-Express and Vueling), Genoa (Vueling) and Turin (Vueling). For the return flights Vueling flies to Rome. For those who need to travel from the peninsula there are cheap buses (Megabus). Once on the island the collective will organise an area with services for camping at an affordable rate, and will also provide the contacts of the local tourist structures that have a partnership with the festival. For more information contact us at: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

(FR)

Après six années de LampedusaInFestival, évènement pour lequel nous investissions toute notre énergie – avec en particulier la compétition de films-documentaires –, nous avons décidé de changer de formule et de continuer à présenter des films, à organiser des concerts, des spectacles théâtraux, des présentations de livres et des débats, à Lampedusa, mais toute l’année. Nous choisissons aussi de nous retirer de la logique de la compétition, du jury et des prix. Nous croyons utile de proposer une activité culturelle et politique permanente sur le territoire des iles de Lampedusa et de Linosa, en vue d’une plus grande participation de leurs habitants et au sein d'un parcours de partage de connaissances et de dialogue.

Du 23 au 26 septembre 2015 le Collectif Askavusa présentera un riche programme de projections, concerts, spectacles et expositions afin d'inaugurer cette nouvelle édition et formule du LampedusaInFestival. Le festival représente un lieu d'étude et d'échange sur les questions d'actualité, et pour cela nous choisissons d'adopter une approche historique dans l'analyse des phénomènes contemporains. Nous décidons cette année d'approfondir et de mettre en perspective la question de la dette et de ses conséquences, avec les problématiques propres aux territoires de frontière.

Le public et les hôtes du festival seront invités à participer à deux ateliers, avec à leur disposition diverses ressources (video, photos et documents écrits) :

ControFrontière : sur les réalités migratoires en cours aux frontières de l'Europe, de la question de la militarisation des confins à celle du travail. Cet atelier aura pour objectif de mettre en relation différents terrains et expériences en vue d'élaborer des lignes générales communes pour une lutte coordonnée.

Dette et économie : discuter de la dette, de ses origines à ses conséquences politiques dans nos vies quotidiennes. Des pays du Sud à la Grèce, nous chercherons à comprendre comment nous dégager de l'emprise de cet instrument de domination, dans une approche anticapitaliste. L'objectif de cet atelier est l'élaboration d'un document théorique qui pourrait servir d'outil d'information et de travail pour celles et ceux qui recherchent des alternatives.

Les détails du programme seront prochainement communiqués sur les sites du LampedusaInFestival, PortoM et d'Askavusa.

Pour plus d’informations sur votre arrivée à Lampedusa, veuillez nous contacter : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

(DE)

LampedusaInFestival 7. Edition – 23. bis 26. September 2015 in Lampedusa

Nach sechs Editionen des Lampedusa in Festival, in denen wir die Arbeit eines ganzen Jahres in wenigen Tagen konzentriert haben und die den Wettbewerb als Zentrum des Events hatten, haben wir uns entschieden, diese Wettbewerb- Jury- und Prämienlogik aufzugeben und eine politische und kulturelle Aktivität für Lampedusa und Linosa vorzuschlagen, mit dem Ziel, das ganze Jahr die Inselbewohner immer mehr durch Austausch-, Lernen- und Dialogprozessen miteinzubeziehen.

Vom 23. bis zum 26. September 2015 wird der Kollektiv Askavusa einen reichen Programm mit Filmprojektionen, Konzerte, Theaterstücke und Ausstellungen präsentieren, um diese neue verlängerte Edition des Lampedusa in Festival zu eröffnen. Das Festival soll ein Ort und Moment von Analyse und Austausch über Fragen politischer Aktualität darstellen, der eine historische Herangehensweise zur Untersuchung der zeitgenössischen Phänomenen annimmt. Während diesen Tagen wollen wir die Thematik der Schulden und deren Konsequenzen (insbesondere die sich in Grenzgebieten entwickelnden Dynamiken) vertiefen und in Beziehung zueinander bringen, da wir glauben, dass die Eine nur die Voraussetzung für die Entwicklung der Anderen ist.

Das Publikum und die Gäste des Festivals werden eingeladen, an zwei Arbeitsgruppen teilzunehmen, die anhand von Videos, Photos und Texte dokumentiert werden:

ControFrontiera - GegenGrenze: Über die im Grenzgebiet arbeitenden Realitäten, die sich mit Migration, Militarisierung und Arbeit beschäftigen. Diese Sitzung will Erfahrungen in Beziehung bringen, eine Koordination dieser Realitäten schaffen und generelle Richtlinien sich geben.

Debito ed Economia – Schul d und Wir: Eine Sitzung über Schuld und ihre Ursprünge und politische Konsequenzen auf unseres Leben. Vom Süden nach Griechenland werden wir aus einer antikapitalistischen Perspektive darüber diskutieren, wie aus diesem Beherrschungsinstrument man sich befreien kann. Diese Sitzung hat das Ziel, einen theoretischen Dokument zu verfassen, der als Instrument für die politische Realitäten nutzen kann, welche sich mit diesen Themen beschäftigen.

Die Details des Programs werden auf www.lampdeusainfestival.com https://askavusa.wordpress.com und https://portommaremediterraneomigrazionimilitarizzazione.wordpress.com veröffentlicht.

Hinreise und Unterkunft

Direktflüge gibt es aus Bologna (Blu-Express), Mailand (Blu-Express), Rom (Blu-Express und Vueling), Genua (Vueling) und Turin (Vueling). Für die Rückreise nur nach Rom (Vueling).
Sonst mit Alitalia vier mal am Tag aus Palermo (80 eur nur Hinfahrt) oder mit der Fähre oder Tragflächenfähre aus Porto Empedocle (71 bzw. 65 eur nur Hinfahrt).
Es wird eine Campingfläche für ein günstigen Preis zur Verfügung gestellt. Für info und Kontakte mit anderen touristischen Strukturen: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

AskavusaLIF 2015

 

Collettivo Askavusa
askavusa.wordpress.com
lampedusainfestival.com

 
1 MAGGIO a Lampedusa per un Mediterraneo di pace e senza paura
Martedì 24 Febbraio 2015 15:56

1 MAGGIO a Lampedusa per un Mediterraneo di pace e senza paura

PER LA REGOLARIZZAZIONE DEI VIAGGI DI TUTTE/I
PER UNA LAMPEDUSA DI PACE, DIALOGO E BELLEZZA

CONTRO LE POLITICHE NEO-COLONIALI E IMPERIALISTE
CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEI TERRITORI
CONTRO LA GUERRA

Una giornata di musica, dialogo, lotta e proposte politiche. Per ribadire la necessità di affrontare la questione delle migrazioni alla radice, dalle cause che spingono migliaia di persone a lasciare il proprio paese. Per ribadire la necessità di porre fine agli interventi militari. Per ribadire la volontà dei lampedusani di volere vivere di pesca e turismo in un'isola di pace, dialogo e bellezza senza ritrovarsi ciclicamente in "emergenze" volute e provocate per scopi economici, militari e politici.

Presto le novità sugli artisti e gli ospiti del primo maggio a Lampedusa.

 

La manifestazione sarà organizzata solo attraverso autofinanziamento e contributi dal basso, senza finanziamenti istituzionali.
Per contribuire alla realizzazione dell’iniziativa potete versare sul conto corrente intestato a: Associazione Culturale Askavusa, specificando la causale "Primo Maggio a Lampedusa" (IBAN: IT72L0359901899050188528705)

 

LEGGI L'APPELLO del collettivo ASKAVUSA: ../primo-maggio-senza-paura-a-lampedusa/

Per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Evento su FB: https://www.facebook.com/events/433241056844936

 

INVITATE I VOSTRI AMICI; FATE CIRCOLARE LE INFORMAZIONI, CONTRIBUITE ANCHE VOI A REALIZZARE IL 1 MAGGIO A LAMPEDUSA !

SENZA PAURA !

 
Lampedusa da Porta d’Europa ad avamposto militare?
Giovedì 13 Novembre 2014 15:16

di Giusi Milazzo

Per il quarto anno consecutivo donne e uomini della rete delle Città Vicine (6 donne e un uomo), abbiamo partecipato al LampedusaInFestival che si è tenuto nell’isola dal 25 al 30 settembre 2014, invitate/i dall’associazione Askavusa che ogni anno organizza questo festival di “comunità, migrazioni, lotte, turismo responsabile e storie di mare”.

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IO VADO A Lampedusa. Comunicato di adesione della Re.Co.Sol.
Lunedì 27 Ottobre 2014 09:37

La Rete dei Comuni Solidali cita nel suo Statuto quei principi di mutuo soccorso e solidarietà nei confronti dei cittadini dei Comuni che si trovano per diversi motivi (temporanei o strutturali) svantaggiati: “Attraverso il Comune, ad ogni cittadino deve essere offerta la possibilità di far convergere la propria esperienza, le energie, l’intelligenza, la capacità di progettare, di fare e di amministrare rendendole disponibili alle comunità con l’obiettivo di contribuire all’innalzamento della qualità di vita”.

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