Storie,
incontri, vissuti, flussi migratori, cultura che appartengono al
bacino Mediterraneo Un concorso per filmaker, un linguaggio
nuovo capace di parlare ai giovani, aperto a tutti italiani, e
stranieri su temi attuali e importanti, su temi che hanno fatto
conoscere a tutta l’Italia, il comune di Lampedusa, come una
comunità capace di dare speranza.
In questo particolare momento storico, la questione della
coesistenza tra popolazioni e tradizioni culturali differenti
che si sono sviluppate in regioni lontane del pianeta e si
ritrovano identiche e diverse all'interno di molteplici e
complessi contesti territoriali, emerge in modo sempre più
marcato. I problemi che riguardano gli “stranieri” spesso sono
affrontati seguendo ragionamenti, e immagini che rappresentano
il rapporto tra migrante (ma non solo: l'escluso, il diverso) e
non-migrante (lo stanziale che apparentemente sembra "subire"
l'arrivo di un "altro"), esclusivamente attraverso confronti
generici, colmi di pregiudizio. Di fronte a forme di conflitto
di natura sempre più culturale e religiosa, è necessario
individuare strategie e dinamiche di composizione delle
differenze. Confronti non tra culture tesi all'appiattimento o
alla pacificazione tra esperienze diverse, sociali, culturali,
religiose, politiche, ma azioni, iniziative, fatti concreti che
promuovano scambio e conoscenza reciproca – una certa
ricomposizione dei rapporti.
La Settima Arte, il cinema o arte cinematografica può aiutare a
trovare linguaggi nuovi in grado di raccontare questi
cambiamenti /questi incontri. Il cinema può essere strumento
valido per costruire una cultura in grado di parlare a tutti,
attraverso storie e immagini.
Il cinema
come osservatorio sulla realtà del cambiamento, capace di
promuovere riflessioni non solo sui disagi, le tensioni, i
conflitti ma anche le speranze, le aperture e la ricchezza che
fanno da sfondo all’immigrazione, al confronto fra culture
diverse. |