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Festival delle migrazioni e del recupero della storia orale “L’incontro con l’Altro” I EDIZIONE dal 15 al 18 settembre 2009
Martedì 15 settembre - Anteprima Lampedusa in festival Ore 21, P.zza Comm. Brignone [ film fuori concorso ] Proiezione di Nuovomondo di Emanuele Crialese [Durata 111’ Italia 2006] Sicilia, primi del Novecento. La famiglia Mancuso decide di partire per l'America per abbandonare stenti e povertà alla ricerca di fortuna e denaro. Mercoledì 16 settembre Ore 18:30, Hotel Royal - [ Tavola rotonda ] “Invertire la rotta?” Riflessioni sulla protezione dei rifugiati in Europa ed in Italia oggi. Interverranno Giacomo Sferlazzo, Circolo Arci Askavusa – Lampedusa Gianfranco Schiavone, direttivo ASGI Leonardo Marino, avvocato socio ASGI-Sicilia Rappresentante dell’ACNUR – Italia Dagmawi Yimer , regista del film “Come un uomo sulla terra” Luciana Castellina – Giornalista Coordina Sabrina Morena festival S/paesati di Trieste
Coordina Sabrina Morena, festival S/paesati di Trieste - La prima edizione del Lampedusainfestival organizza una tavola rotonda sui migranti e sui problemi dell’isola, il comune più a sud d’Italia, la Porta d’Europa come viene chiamata. Il centro di detenzione a Lampedusa è situato nell’area adiacente all’aeroporto dell’isola, con una capienza massima di 80 posti, il centro di detenzione di Lampedusa, in funzione dal 1998, subito dopo l’approvazione della legge Turco-Napolitano, è stato, in tutti questi anni, varie cose al contempo: luogo di sperimentazione delle politiche di esternalizzazione, italiane ed europee, una fabbrica di clandestinizzazione, luogo di deportazione (verso la Libia) e sempre, contemporaneamente, un girone infernale in cui i migranti, arrivati sull’isola, venivano fatti sparire. Negli ultimi anni è stato trasformato in “centro di primo soccorso ed accoglienza” e trasferito in una zona disabitata. Agennaio scorso Lampedusa si è trovata al centro di una protesta, i migranti hanno abbattuto i cancelli e si sono incontrati con la popolazione che si è dimostrata solidale. Ora la tragedia del 20 agosto porta con estrema urgenza la necessità di trattare alcuni argomenti. In molti altri casi, purtroppo, le tragedie avvengono senza testimoni, senza giornalisti scomodi, e senza neppure riconoscere la buona fede dei superstiti, al punto che si arriva a mettere in discussione persino quanto dichiarato dalle organizzazioni umanitarie che operano, in regime di convenzione con lo stesso ministero dell’interno, negli interventi di prima accoglienza. “A seguito degli accordi italo-libici” scrive Fulvio Vassallo Paleologo ( Il Protocollo operativo del dicembre 2007 e il Trattato di amicizia italo libico dell’agosto 2008) e soprattutto a seguito delle “intese operative” segrete intercorse tra questi due paesi dopo i viaggi di Ministri e funzionari di polizia tra Roma e Tripoli (e viceversa) nei primi mesi del 2009, ma anche dopo la “storica” visita di Gheddafi a Roma nel giugno scorso, le unità militari italiane, intendiamo della Marina Militare, coinvolte nelle attività di “pattugliamento congiunto” con le motovedette italo-libiche (donate a Gheddafi dal governo italiano, battenti dunque bandiera libica, ma sulle quali dovrebbe trovarsi anche personale militare italiano), operano interventi di “respingimento collettivo” con la riconsegna alle autorità libiche di quanti vengono intercettati in acque internazionali, più spesso al limite delle acque territoriali di quel paese, considerata la ridotta autonomia operativa dei mezzi donati alla guardia costiera libica. Il coordinamento degli interventi di pattugliamento congiunto è affidato ad una unità di coordinamento libica, d’intesa con le autorità italiane (come risulta dal Protocollo operatvo Italia-Libia del dicembre 2007), mentre rimane sempre più evanescente il posizionamento e le reali funzioni delle unità aereonavali di FRONTEX, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne, da tempo impegnata nel Canale di Sicilia con operazione tanto dispendiose quanto prive di qualsiasi effettiva incidenza”. Ore 21, P.zza Comm. Brignone [ film fuori concorso ] Proiezione del cortometraggio Lampedusa 24 gennaio 2009 di Giacomo Sferlazzo e Gianfranco Rescica A seguire [ concorso ] Proiezione prima parte della sezione: Migrazioni incontro con l’Altro Giovedì 17 settembre Ore 18:30, Hotel Royal [ Dibattito ]
“Migranti come risorsa per il territorio” – l’esperienza dei comuni della Locride, Riace, Caulonia e Stignano. Incontro con Domenico Lucano sindaco di Riace, Ilario Ammendolia sindaco di Caulonia, Giovanni Maiolo e Cosimo Franco operatori dei progetti.
Riace, Caulonia, Stignano sono i tre comuni della Locride che stanno attuando il progetto di integrazione con gli immigrati. Riace ha una lunga esperienza ed è stato uno dei primi comuni ad aderire al sistema di richiedenti asilo per rifugiati nel 2001. Riace si è distinto negli ultimi anni per una serie di iniziative incentrate sulla multiculturalità, il rispetto per l’ambiente e la salvaguardia delle proprie tradizioni. Un esempio chiaro è la raccolta differenziata con gli asini.
e Presentazione Libro: "Gli africani salveranno Rosarno" di Antonello Mangano ed Terrelibere.org Coordina Valentina Loiero autrice si “Sale Nero” ed. Donzelli Ore 20:30, P.zza Comm. Brignone [ film fuori concorso ] Proiezione di Piazzàti (Maimàas Fitàas) di Giorgio Diritti [durata 53’ – 2009] L'affitto dei bambini era il contratto stipulato fra la famiglia d'origine e la famiglia ospitante, in occasione delle innumerevoli fiere che si svolgevano sull'arco alpino. a seguire [ concorso ] Proiezione seconda parte della sezione: Migrazioni incontro con l’Altro Venerdì 18 settembre Ore 18,30, Hotel Royal [ Presentazione Libri ] Ladri di Stelle di Nicola Montano - ed. Medusa edizoni A sud di Lampedusa di Stefano Liberti - ed. Minimumfax L'odore del dolore di Francesco Di Luigi - ed. Gruppo Albatros Il Filo Almanacco monotematico clandestino Gianluca Carmosino Carta coordina Roberto Canu presidente del Valsusa Filmfest
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